domenica 6 marzo 2011

Proteste nel Sultanato dell'Oman

Forse ai piu’attenti non sara’sfuggito qualche trafiletto sui quotidiani italiani dove si annuncia che anche il Sultanato dell’Oman e’stato raggiunto dall’onda verde delle proteste di popolo che hanno travolto i Paesi del nord Africa.

Gia’ dal 27 febbraio nella citta’ di Sohar, - un centro industriale che si trova circa a duecento chilometri a nord di Muscat – gruppi di manifestanti si sono radunati provocando anche numerosi danni e non sono mancate purtroppo le vittime. Secondo le notizie riportate, i manifestanti chiedevano la rimozione di alcune alte cariche dello stato, l’aumento dei salari e lavoro per i disoccupati.

Le proteste hanno cercato di bloccare le attivita’ del porto di Sohar che e’ il principale scalo commerciale del sultanato. Quest’ ultima azione pare abbia aperto la strada alla pista del sabotaggio. Elementi stranieri, provenienti dagli Emirati, avrebbero fomentato le rivolte allo scopo di rallentare o bloccare le attivita’ in crescita del porto di Sohar, considerato un rivale del porto di Jebel Ali (nell’emirato di Dubai). Piu’ di un mese fa la stampa omanita aveva rivelato l’arresto di due cittadini degli emirati, accusati di spionaggio. A riprova di questa teoria pochi giorni fa l’emiro del Kuwait si era offerto come mediatore per una riconciliazione tra il presidente degli UAE e il sultano Qaboos bin Said. L’incontro si e’ effettivamente svolto qui in Oman ma non si conosce l’esito di questi colloqui.

Tuttavia, a fronte di tali manifestazioni sono stati emessi diversi decreti che hanno riguardato sia l’avvicendamento di importanti cariche dello stato, sia iniziative economiche e sociali. Qui nel sultanato le leggi si fanno subito e sono valide immediatamente, dunque un decreto ha ordinato, per esempio, che siano assegnati ben 50.000 posti di lavoro...

Preferisco astenermi da fare commenti, perche’ oltretutto l’invito a procedere alle assunzioni e’stato esteso anche alle aziende private.

Rispetto a Sohar, la situazione a Muscat e’tranquilla. E’ possibile che parte delle proteste siano scaturite da un desiderio di emulazione di quanto e’ avvenuto in altri paesi arabi. Certo e’ che il Sultanato e’ un paese stabile e che i suoi cittadini, agli occhi di un europeo, godono di privilegi, di benefici, e di una potenziale qualita’ media di vita che si potrebbe definire decisamente superiore (servizi di base come sanita’, scuola, assistenza, ecc...) anche se a volte basta uscire da Muscat per accorgersi che la maggiorparte degli omaniti mantiene per scelta uno stile di vita frugale e primitivo.

2 commenti:

  1. Dear - you are a long time away from your blog and so i hope you are fine?
    Sending best wishes to you.

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  2. Gentile Signore o bisogno del vostro aiuto vi prego rispondetemi!!!!!!!!
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    la mia email: paolo7656@libero.it

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