martedì 16 marzo 2010

Wahiba Sands


Le Sabbie di Wahiba si estendono ai margini del leggendario Quarto Vuoto, che in Arabia si chiama Rub‘ al-Khālī ed e'il deserto di sabbia piu' grande e inesplorato della Terra.
Quando si arriva a Wahiba Sands le montagne si lasciano alle spalle e il deserto inizia all'improvviso lungo il bordo di un antichissimo wadi (un guado). Il terreno passa di netto dal grigio piatto dei ciottoli alle dune di sabbia rossa, la nostra guida Salem ha detto che non piove da cinque anni, prima le piogge fermavano il deserto ma ora le dune avanzano due metri ogni anno.
Questo luogo e'veramente una frontiera dell'Arabia, ci vivono le tribu'nomadi dei Wahiba, ed e' anche una terra ricca di richiami biblici, come tutto l'Oman, a partire dai bizzarri e misteriosi nomi arabi dei villaggi.
Ma prima di tutto ci vuole un po di thrilling sulle dune, basta salire sui fuoristrada guidati da questi omaniti scatenati, che lanciano la macchina contro le dune ripide come un aereo in decollo, e poi le risalgono fino alla cima. E poi ne trovano una piu'alta e piu'ripida, si appostano in bilico qualche secondo e si buttano giu' con l'auto in verticale a tutta velocita'.
Dalle dune piu'alte la distesa di sabbia e' incommensurabile e per ammirarla bisogna sfruttare l'alba oppure attendere il tramonto, a piedi nudi sulla sabbia compatta, nell'aria limpida e silenziosa.
Adoro il deserto per il senso di sconfinata libertá, senza limiti, perche' non c'e' niente ed e' un luogo semplice ed essenziale ma 'pieno di vita': lucertole, insetti, scorpioni, serpenti, le capre, i cammelli, e poi gazzelle, uccelli, piccoli fiori invisibili, per trovarli bisogna cercarli, e aspettare.

Anche in questa occasione ho raccolto le foto nell'album Wahiba Sands, in particolare l'abito e gli accessori khalij provengono tutti dal souk di Muscat.




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