mercoledì 21 ottobre 2009

Qaboos Bin Said, Sultano dell'Oman


Sua Maesta’ Qaboos Bin Said e’ impegnato in queste settimane nel tradizionale campeggio reale, ‘meet the people tour’, il tour di incontro con la gente, e in questo momento si trova a nord di Muscat nella zona della citta’ di Sohar. Come in certi antichi racconti, la corte imperiale (sultano e’un termine derivato dal turco che significa appunto imperatore) incontra le tribu’ locali e viene festeggiata con danze, corse di cammelli, parate equestri e lunghe sedute di majilis, il consiglio tribale, tra le quali una seduta speciale a colloquio con le rappresentanti femminili. Nei giorni scorsi le tende e i padiglioni dell’accampamento reale hanno ospitato anche il direttore del fondo monetario internazionale.
Il tour e’ un’occasione per offrire doni ed esaudire richieste e suppliche oltre che per inviare a tutti gli omaniti messaggi di incoraggiamento sulla costruzione del Paese. Tornero' sul tema poiché tra un mese verrá festeggiato il compleanno, e come si addice ai popoli che apprezzano il culto della personalita’, la cittá gia’ si veste di luci, i debiti bancari dei sudditi vengono cancellati, si applica un indulto ai carcerati e si concedono giornate di ferie, ma niente a che vedere con la cupa e superata atmosfera di certe repubbliche asiatiche ed europee .

Al tour reale i giornali riportano dell'usanza consolidata di cantastorie e poeti che si alternano al cospetto della corte per declamare versi ed elegie al sultano. E' un uomo dallo charme discreto, che trasmette saggezza, equilibrio, autorevolezza. Una foto lo ritrae impeccabile ed elegante durante una visita privata lo scorso anno a Palermo, e che ne dite di una sottile somiglianza con Hamid Karzai, presidente dell'Afghanistan, gia’ considerato uno degli uomini piu’eleganti del mondo?






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